La storia di Angelica

La storia di Angelica

Il 26 febbraio 2009 nasce Angelica una splendida bambina di Kg 3.65 con taglio cesareo e con indice 10/10.

Quando l’ho portata a casa ho avuto la sensazione che qualcosa non andasse:era sempre tranquilla, dormiva molto e mangiava poco così ho deciso di riportarla in Ospedale per un controllo.

All’Ospedale Mauriziano di Torino mi hanno detto che aveva solo un po’ di ittero e l’hanno ricoverata per altri due giorni per farle la fototerapia e per effettuare dei controlli  al fine di tranquillizzarmi ed è risultato tutto nella norma ed ho riportato Angelica a casa.

Il giorno dopo verso le ore 16  la bambina faceva uno strano lamento molto flebile ho pensato che avesse male al pancino così ho deciso di cambiarle il pannolino per vedere se era riuscita a fare i suoi bisogni, l’ho presa delicatamente e portata sotto il lavandino per lavarla e quando l’ho appoggiata sul fasciatoio ……….. mi sono accorta che la sua faccina era diventata blu.

Ho guardato mio marito ed in attimo lui ha provato a rianimarla ed io ho composto il numero del 118, ho detto subito il nome e l’indirizzo come mi era stato insegnato e poi ho cominciato ad implorarli di arrivare presto. Dall’altra parte cercavano di tenermi calma e ci davano le istruzioni per fare la rianimazione ma il tempo sembrava lunghissimo e l’ambulanza non arrivava … non mi ricordo bene le parole che gridavo ma piangevo disperata e continuavo a chiedere perché non arrivavano.

E’ arrivata la prima ambulanza ma non aveva i medici a bordo, c’erano solo i volontari che l’hanno intubata , ma in un secondo tempo mio marito mi ha raccontato che quando hanno visto una bambina così piccola tramavano del farle la rianimazione e così ha deciso di continuare lui. Dopo ben 15 minuti è arrivata la seconda ambulanza con i medici a bordo ma non riuscivano a rianimarla e così l’hanno caricata sull’ambulanza e portata al Regina Margherita.

La corsa in macchina dietro all’ambulanza e poi il pianto disperato dietro alla porta di una saletta dove hanno tentato di tutto e alla fine venne una persona da me, credo un’operatrice del 118 e mi disse: Signora sua figlia ce l’ha fatta, ce l’ha fatta!!!!Io ho pensato che fosse tutto finito e che potevo portarmela a casa, mentre l’avevano portata rianimandola ad uno stato di coma.

Non riesco a descrivere cosa sono stati i 6 giorni in sala di rianimazione del Regina Margherita, un luogo dove vi sono solo bambini in condizioni disperate …… un luogo dove non auguro nemmeno al mio peggior nemico di andare, un luogo dove chi ci lavora deve amare il proprio mestiere perchè ci davano tanto coraggio.  Posso solo raccontare che le prospettive per mia figlia, se ce l’avesse fatta erano devastanti.

Il 13 marzo 2009 la mia piccola Angelica è volata in cielo e la disperazione si è insidiata in me ….. il funerale e tutti i giorni seguenti non sono lucidi nella mia mente. Forse perché avevo un’altra bambina Beatrice di 2 anni ho trovato la forza di andare da uno psicologo per farmi aiutare …….. ma il dolore è sempre li.

Credo che il dolore per la perdita di un figlio non passi mai, con il tempo si impara a convivere con il proprio dolore ad accettarlo ed a capirlo, ma è sempre li.

Dopo due anni è nata Valentina la mia terza figlia che ha portato tanta gioia, anche se all’inizio ero spaventatissima, ma lei era così forte e così piena di vita ed energia che ha fatto sparire tutte le mie paure.

Ora cerco di vivere tutte e tre le mie figlie, due le vivo costantemente ogni giorno e la mia piccola Angelica che è sempre con me la vivo con l’Associazione, con la prevenzione e con il cercare d’aiutare le persone che hanno avuto questa brutta esperienza.

Ogni mamma trova la sua strada, trova il modo per dare il giusto spazio al suo angelo ed ogni mamma continua ad amare tutti i suoi figli sempre.

Jessica

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