Oggi in tutto il mondo si partoriscono 1,6 milioni di gemelli all’anno, questi i dati raccolti e pubblicati dalla rivista Human Reproduction . Questo trend mostra un evidente aumento negli ultimi decenni delle nascite gemellari che attualmente : corrisponde a un parto gemellare ogni 42 parti .

Le ragioni di questo record  sono spiegate  in gran parte dalla tendenza di gravidanze a tarda età  e da un numero maggiore di coppie che ricorrono alle tecniche di procreazione assistita, (fattori che aumentano le probabilità di avere un parto gemellare).

Tuttavia questa categoria risulta particolarmente vulnerabili al rischio SIDS ed è indispensabile educare i genitori prima delle dimissioni dall’Ospedale a  gestire il SONNO dei loro gemelli in tutta sicurezza .

E’ bene che i genitori sappiano che  il co-bedding (condivisione dello stesso spazio di sonno) potrebbe esporre i propri bambini a notevoli rischi ed è pertanto importante ricordare che evidenze scientifiche  mostrano che il modo più sicuro per il sonno dei gemelli  è metterli ognuno nella propria culla e seguire le linee guida per un sonno sicuro

E’ importante che i gemelli dormano sempre in sicurezza anche quando non è possibile per i genitori disporre di culle separate

A volte per svariate problematiche  le famiglie dei gemelli si trovano  costretti a far condividere   temporaneamente ai loro bambini la stessa culla, ad esempio durante le vacanze, i viaggi o  se nella stanza non c’è spazio sufficiente per posizionare due lettini.  In queste circostanze si invita a  ridurre al minimo i rischi per i gemelli che condividono la stessa culla ponendo attenzione ai seguenti punti:

  • Posiziona i bambini testa a testa, alle estremità opposte del lettino ( vedi foto sottostante)
  • Non mettere mai il bambino nella culla con altri bambini.
  • Non usare biancheria da letto , favorire l’uso di sacco nanna per ciascun gemello ,

ATTENZIONE : Questa situazione risulta pericolosa (anche se temporanea)  e pertanto consigliato porre a dormire i gemelli in culle separate prima che inizino a muoversi  dal proprio spazio.