Giusy Di Matteo – Una storia di amore, perdita e rinascita
In occasione della Giornata Internazionale del Baby Loss, SUID & SIDS Italy sceglie di dare spazio alle parole di chi ha vissuto il lutto perinatale e neonatale con coraggio e verità. Questa è la storia di Giusy Di Matteo, mamma di sei figli, quattro dei quali non hanno potuto crescere. Uno, Pietro, è volato via a soli 33 giorni, strappato alla vita dalla SIDS.
Le sue parole ci accompagnano in un viaggio fatto di speranza, dolore, rinascita e amore. Un racconto che rompe il silenzio e ci ricorda quanto sia importante ascoltare, accogliere, condividere.
La testimonianza di Giusy
“Il primo aborto fu per me come quella sensazione di bicchieri mezzo pieno: va beh, non è andata a buon fine, ma comunque so che anch’io posso rimanere incinta…”
Giusy racconta con lucidità e intensità le sue gravidanze, le perdite, le attese, le rinascite. Dopo tre aborti, arriva Leonardo, il suo primo figlio, seguito da Manola, “una nuvoletta rosa”. Poi, nel 2024, nasce Pietro, il suo “angelo perfetto”, che rimane con lei solo per 33 giorni.
“Con lui sono volate via tante cose, con lui è volato via anche quel senso di riscatto… Pietro sarà stato il dolore più atroce, ma è e sarà sempre anche il regalo più grande e prezioso che io abbia avuto.”
Oggi Giusy è qui per onorare e ricordare i suoi quattro piccoli “gamberetti” e Pietro, per dire che il dolore può diventare voce, e che ogni battaglia affrontata da una madre merita ascolto.
“Dicono che Dio dà le battaglie più ardue ai combattenti più forti. Molte volte mi sono chiesta se mi avesse scambiato per Rambo, ma molte volte ringrazio anche per avermi dato il dono più prezioso: quello di diventare Mamma, ma soprattutto di avermi fatto incontrare un Angelo.”
🕯️ Perché il silenzio non sia mai solitudine
La storia di Giusy è un invito a non voltarsi dall’altra parte. A riconoscere il dolore invisibile di tante famiglie. A trasformare la memoria in prevenzione, la voce in ricerca, l’amore in azione.
SUID & SIDS Italy ringrazia Giusy per aver condiviso la sua verità. Perché ogni storia conta. Perché ogni vita merita ascolto.


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