Giorni di festa è in arrivo la Pasqua, cosi la nostra famiglia decide di andare al Lago di Garda per trascorrere qualche giorno in spensieratezza in compagnia di amici. Arrivati tutto è regolare tra giochi e chiacchiere ci prepariamo per la cena dopo che il nostro piccolo Thomas si è appena addormentato.

Poco dopo mio marito Stefano va a controllare Thomas ed esce dalla stanza con lui in braccio urlando ” Thomas svegliati…. svegliati!”

Immediatamente ci siamo apprestati a soccorrerlo attraverso la respirazione bocca bocca e il massaggio cardiaco, contemporaneamente mio figlio più grande chiama l’ambulanza che arriva quasi subito lo portiamo incontro e tentiamo ancora di rianimarlo e lui respirava ancora cosi i volontari dell’ambulanza lo hanno intubato e trasportato in urgenza in ospedale.

Devastati aspettavamo immersi nella disperazione ma dopo circa 40 minuti di tentativi da parte dei medici arriva il dottore che si allontana con mio marito. Vedo Stefano e capisco subito che il mio bambino non c’è più!

E’dura scrivere , è dura raccontare ….

Rientriamo in campeggio e mio figlio maggiore è li ad aspettarci sotto la pioggia, gli altri piccoli sono a dormire dai vicini .. per noi è una notte lunga Alle 6 del mattino incomincio a telefonare, mi reco in ospedale dove mi attende il primario la dott.ssa Sacchi , la quale ci spiega delicatamente la situazione e l’importanza dell’autopsia accennando che gli esiti si sarebbe potuti concludere all’incirca dopo 6 mesi. Il piccolo corpicino del mio bambino viene cosi trasferito a Padova dove l’equipe del prof Thiene si preoccuperà di analizzare cosa è accaduto al mio Thomas.

Dopo sei giorni abbiamo fatto il funerale dove era presente anche la nostra pediatra che ribadiva l’inesistenza di segnali che potessero far avvertire una tale tragedia, ricordava la visita del giorno precedente e l’infondermi tranquillità nel trascorrere serenamente le vacanze in quanto Thomas era solo leggermente raffreddato.

E’ trascorso un anno ed io non avevo nessuna notizia, ebbi la fortuna di conoscere Sonia dell’associazione che accompagnandomi nel mio percorso si preoccupo di sostenermi e fornirmi coraggio nel cercare le mie risposte. Riusci cosi a contattare la Dott.ssa Sacchi e farmi inviare il referto autoptico che portai a leggere al mio pediatra il quale lesse l’esito …”SIDS” ma nonostante quella sigla sconosciuta avevo bisogno di sapere di piu’. Cosi il Prof Thiene e la sua equipe mi accolse presso l’Università fornendomi tutte le risposte alle mie domande . L’esito autoptico del mio Thomas aveva una classificazione SIDS ma nell’insieme delle analisi fu accertata anche la presenza nei polmoni di un virus che aveva dato origine ad una polmonite asintomatica che non presentando precedentemente alcun sintomo non aveva dato modo di creare preoccupazioni tali da richiedere una lastra che avrebbe potuto rilevare tale situazione.

Il prof Thiene mi consiglio di realizzare a tutto il nucleo familiare un ECG rassicurandomi di essere a disposizione in caso di bisogno.

Nicoletta V.Mamma in cielo e in terra

Thomas 12/12/2013 – 17/04/2014 Milano