Vi racconto la storia della mia piccola Adele.
Prima però mi presento brevemente, mi chiamo Erika  sono di Livorno, ho 35 anni e dal 2010 ho al mio fianco l’uomo che tutte meriterebbero, un gran lavoratore, un uomo sempre presente per i bisogni miei e di chi ne richiede, un uomo che sa sorridere di se stesso auto-ironico, tutto fare e molto paziente, l’uomo per cui sono ancora in vita perché dopo la scomparsa della mia Adele l’unico motivo che mi faceva desistere da lasciare questo mondo era l’idea che lui non se lo meritava…lui e i nostri 3 cani.
Adele e’ stata una gravidanza a semi sorpresa, avevamo deciso che sarebbe stato bello avere un figlio ma non credevamo che arrivasse così velocemente a gennaio 2017 scopro di essere in attesa e come tutti immaginate inizialmente fu il Panico ma c’è voluto poco per realizzare lo stupendo regalo che ci stavamo facendo!

La gravidanza procede perfetta per tutti i 9 mesi, poche nausee, grandi mangiate, analisi perfette ecografie buone nessun campanello di allarme.

Adele nasce il 27 settembre 2017 a Livorno dopo 9 giorni dalla scadenza del tempo, nasce con un cesareo di urgenza perché dopo l’induzione lei non ci pensava neanche e dopo ore di travaglio  e un epidurale il suo cuore cala un po’ quindi optano per l’operazione.
Nasce sana, di 3 kg tondi tondi, bella, anzi bellissima!!! Bocca piccola come me e grandi occhi esploratori come il babbo Mirco ( che in i tutta questa situazione ha tenuto botta fino a che non l’ha vista ed e’ impazzito) capelli castani e grandi piedoni.

Adele torna a casa con noi dopo 3 giorni di ospedale, un settembre stupendo a Livorno, caldo, sole e giornate estive invogliavano ad uscire.

Cresceva a vista d’occhio grazie al mio latte ( ne avevo tantissimo) passiamo il mese più bello della nostra vita, eravamo una famiglia felice io , Mirco e Adele e i nostri 3 cani a fare da babysitter fino alle sera del 28 ottobre.
Quella sera tutto il nostro mondo crollò.
Ero sul divano ad allattare Adele, Mirco era fuori con i cani, Adele poppa ma e’ inquieta, piange…..piange in maniera strana…cupa…apatica…la provo a cambiare e’ sempre più stana….mi guarda e gira gli occhi indietro…perde i sensi….Adele mi sta lasciando lo sento….

Chiamo Mirco, il 118 e inizio ad urlare a correre a sbatacchiare la bambina Mirco arriva e fa le prime manovre di rianimazione, Adele non reagisce e’ blu…arriva l’ambulanza e io….io non ricordo più niente, c’è stata la corsa in ospedale, le 8 adrenaline nel cuore i 5 pediatri intorno a lei, la shock room e il pronto soccorso di Livorno che si ferma per noi….io mi perdo, non piango…

Ci trasferiscono a Pisa, in terapia intensiva…passano ore…che sembrano giorni.

Ce la fanno vedere due volte, crollo…

Ci mandano in sala di attesa perché Adele ha un arresto…. Adele muore il 29/10/2017 alle 4 di mattina….Adele ci ha lasciato… Non piango… Adele ha deciso che questo mondo era troppo per lei….
L’autopsia fatta dichiara che e’ morta per una miocardite virale, un virus si e’ insinuato nel suo corpicino e si e’ annidato nel cuore fermandolo, fulminante, poche speranze di sopravvivere.

 I primi giorni dopo la morte non li ricordo, ho cancellato tutto anche il funerale…ma i mesi che sopraggiunti erano macigni da affrontare, giornate infinite, solitudine, disperazione, ineguatezza e  sensi di colpa…perché ero certa che la colpa fosse mia…io avevo ammazzato la mia Adele.
Ero invidiosa di tutte le mamme, non potevo guardare le altre carrozzine, non vedevo neanche le mie nipoti, ero sola a casa, rinchiusa nel mio buio con Mirco…c’è voluto un anno per provare ad alzare la testa, un lungo percorso psicologico, e tanta forza interiore.
Non siamo ancora usciti da questo tunnel infinito ma abbiamo imboccato la strada giusta e sono sicura che troveremo un piccolo spiraglio alla fine..ci vuole ancora tempo, è una lunga camminata ma ce la faremo.

Tutti devono conoscere la mia polpetta perché lei e’ stata una guerriera.

Ciao amore di mamma